Quando si varca la soglia degli “anta” spesso capita di tirare le somme e cercare di capire se è
ancora possibile cambiare qualcosa ove il risultato non fosse soddisfacente. La stragrande
maggioranza delle persone questo fenomeno lo chiama “la crisi di mezza età”. Una definizione
molto fastidiosa in quanto suona più come una beffa che una presa sul serio di un percorso ed è un
fenomeno che tutto è tranne leggero e banale. E’ altrettanto vero che l’indecisione e i dubbi fanno
parte della vita ma non bisognerebbe sottovalutare dei segnali che il nostro inconscio, l’ambiente
che ci circonda oppure qualsiasi altra entità sconosciuta ci manda. C’è chi una volta avendo fatto i
conti riesce a ricominciare daccapo, la stragrande maggioranza cerca di cambiare quello che si
riesce a modificare senza sconvolgere e compromettere la propria vita e poi c’è chi fa finta di non
accorgersene e arriva verso la fine dei propri giorni pieno di rimorsi e spesso anche di rabbia
dovuta alla non accettazione della propria responsabilità ma credendosi le vittime di tutto e di
tutti. Il fatto è che se ci si sente sereni e felici siamo in qualche misura sul percorso giusto della
nostra vita, in linea con le nostre aspettative ed i nostri sogni. Quando invece ci si sente vuoti,
ansiosi e spesso tristi per non dire depressi, ecco allora forse bisognerebbe prestare l’attenzione a
questi piccoli segnali che ci indicano che il nostro viaggio prosegue su un binario sbagliato della
vita. Ma quali sono questi piccoli segnali che ci indicano che stiamo andando nella direzione
sbagliata e che dovremmo fare qualche cambio di rotta per mutare la nostra vita?
1. Lo stress
A prescindere dall’andamento della nostra vita quotidiana, ti senti sempre stressato. Se non è un
periodo buono – ti senti stressato. Se è un periodo tranquillo, senza lode e senza gloria, beh si, ti
senti stressato lo stesso. Anche se le cose sembrano andare bene e che tutto fili liscio senti un peso
dentro e ti senti schiacciato dallo stress. Questo è il momento giusto per cominciare a guardarti
dentro ed individuare tutti questi fattori che ti scatenano l’ansia oppure aumentano il peso che
provoca la tristezza. Se sulla superfice tutto sembra a posto ma dentro di te la preoccupazione
regna sovrana, ecco questo è un buon momento di guardare dentro di se e cercare di cambiare la
rotta.
2. Il desiderio di cambiamento
Il campanello d’allarme a cui prestare molta attenzione è anche quella costante e fastidiosa
sensazione di voler cambiare le cose della tua vita ad ogni costo. Ti sembra di aver fatto troppi
compromessi, di esserti uniformato e adeguato a dismisura al punto di pensare spesso a
desiderare di fare qualcosa di drastico e che sostanzialmente non ti si addice nemmeno. Questo è il
tuo essere interiore che cerca inconsciamente un cambiamento. E’ molto importante ascoltare i
propri sentimenti, emozioni e le sensazioni anche se molto spesso non è possibile dare una
spiegazione logica di tutto ciò che si prova. Spesso anche il cambiamento potrebbe sembrare
schiacciante e inutile ma non si deve aver paura di intraprendere la strada che ti porterà a vivere la
migliore versione di te stesso.
3. Cercare le nuove opportunità senza accorgersene nemmeno
Magari hai fatto un cambiamento, per esempio hai cambiato il lavoro ma a prescindere da tutto
senti che non è quello che desideri e che avresti voglia di fare qualcosa completamente diverso.
Non sopprimere queste sensazioni e cerca di analizzarle attentamente e capire che cosa è il vero
motivo che ti porta a sentirti in questo modo. Tutto ciò indica che sei sul sentiero sbagliato e il tuo
essere superiore ti sta indicando in maniera gentile e delicata la direzione da intraprendere, la
direzione verso qualcosa di meglio, quel qualcosa che è più in linea con il tuo essere.
4. La distrazione
Giorno d’oggi è molto facile essere distratti. Tutte queste informazioni a portata di un dito
catturano la nostra attenzione, in particolare se trattano gli argomenti che in qualche modo sono
legati proprio a quello che ci manca oppure a quello che desideriamo. Più siamo sulla strada
sbagliata e più insoddisfatti siamo, ed è più facile che caschiamo vittime delle distrazioni. Le
distrazioni non vanno confuse con la procrastinazione; sono due cose ben distinte anche se a
primo acchito possono sembrare uguali o perlomeno l’uno conseguenza dell’altro. Ricordati, se sei
sul percorso giusto della tua vita ti sentirai bene e non sarai soggetto alle distrazioni.
5. Gli ostacoli oppure le strane coincidenze
A chi non è capitato di perdere un affare, un incidente assurdo, una serie di “sfighe” che si
concatenavano puntualmente inibendoci a raggiungere un obiettivo o qualsiasi cosa avevamo
prefissato nella nostra mente? Il fatto che la nostra strada diventi un sentiero spinoso invece di un
percorso fluido e liscio è un segnale che siamo sul binario sbagliato e che dobbiamo cambiare
qualcosa se desideriamo vivere in sintonia con l’universo che ci circonda.
6. Dubitare di sé stessi
Il dubitare di se stessi è un forte segno di umiltà ed anche un sano approccio alla vita se è in piccole
dosi ovviamente. Se invece il dubbio diventa invalidante, compromettendo la stima di sé stessi,
annulla completamente la propria fiducia, questo potrebbe essere un forte segnale che ci troviamo
fuori dal seminato e che dobbiamo immediatamente agire per riportare la nostra vita sulla dritta
via. La vita è breve per concedersi il lusso di essere infelici, depressi e sentirsi a disagio con noi
stessi.
7. Passare tanto tempo con se stessi che con gli altri, comunemente chiamato SOLITUDINE
Quando notiamo che ci stiamo isolando progressivamente, che cominciamo a cancellare degli
impegni presi, che evitiamo certe e sempre più persone e preferiamo il confort della solitudine, è il
momento di prendere questo indizio seriamente e cercare di correggere il tiro. Gli uomini non sono
nati per stare da soli e anche la persona più solitaria al mondo ha bisogno di confrontarsi ed
interagire con il prossimo. Ricordati che parlare con gli altri è sempre il modo migliore per chiarire
le proprie idee, valutare le proprie scelte ed anche imparare.
8. Progressiva perdita degli interessi
La vita è fatta di alti e bassi ma se dopo aver intrapreso una nuova strada ci accorgiamo che poco
dopo il nostro interesse vertiginosamente sta precipitando, è ora di chiedersi se ci troviamo sulla
giusta strada e magari di cambiare il percorso. Bisogna sintonizzarsi con i nostri sentimenti più
profondi e decidere se ciò che stiamo facendo è la cosa giusta per noi oppure no.
9. Sintomi fisici
Bisogna partire dal presupposto che la nostra mente e il nostro corpo sono collegati al 100% e se
c’è qualcosa che non va nella nostra vita e soffriamo a livello mentale, questo certamente si
ripercuote sul nostro fisico. La riprova sono i così detti sintomi psicosomatici: il mal di testa
frequente, mal di pancia, le allergie, insonnia, tachicardia, inspiegabile aumento o perdita di peso,
tutto ciò indica che la nostra mente e il nostro corpo non sono in sintonia. Non bisogna
sottovalutare la reazione fisica allo stress ed ignorare il chiaro messaggio che ci sta mandando il
nostro corpo, cercando di rafforzarci e di apportare dei cambiamenti o perlomeno cambiare la
prospettiva.
10. L’istinto
Questo è il segnale più forte perché non fallisce e non mente mai. Devi ascoltare questa voce dal
profondo di te stesso perché è l’unica che sinceramente vuole il meglio per te stesso. Ascolta la tua
intuizione, cerca di scoprire che cosa si nasconde dietro i tuoi sentimenti ed agisci di conseguenza.
L’istinto è una guida infallibile e va sempre seguita.
Ci sono tanti segnali che ci parlano, che ci indicano la verità e non dobbiamo far altro che ascoltare
i nostri sentimenti, il nostro istinto, interpretare tutti questi piccoli segnali che troviamo sul ciglio
della strada che stiamo percorrendo.